Introduzione

 

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La montagna mi ha preso con sé all’improvviso, in un canale di neve e ghiaccio tra le Dolomiti.

Da allora è stata soltanto l’inseguimento di un sogno: davanti a una parete di roccia, lungo i pendii di neve farinosa, tra le cime più alte del Mondo.
Una montagna sempre difficile, una Montagna Verticale, ma vissuta con una profonda gioia nel cuore, in uno stato di grazia.

Montagna Verticale è anche un modo di vivere, è la ricerca delle cose essenziali, pure, quelle più rare e più difficili da conquistare: nel deserto del Ciad, nel granito della California, nelle nevi del Marocco, tra i ghiacciai dell’Himalaia, al Circolo Polare.

Alla montagna appartengono gli anni più belli della mia vita, una montagna sempre difficile, sempre verticale, che mi ha condotto alla felicità ma anche alla crisi, alla svolta.

Dietro la montagna ho trovato allora il mare ad attendermi, il grande Oceano: un mare verticale.

Ne compter que sur soi c’est accéder à une forme de liberté physique et intellectuelle qui offre une palette de couleurs, de nuances, de possibilités sans fin, c’est magique ! même si la concrétisation d’un projet peut-être difficile voir impossible ce sentiment de liberté donne une force intérieure puissante.

vai al sito http://www.jclafaille.com 

Serata presso la Societa' Alpinisti Vicentini

è stato proiettato un film girato al 66° parallelo nord

Alpinismo degli anni '40

Frammenti di alpinismo dedicato a mio padre

Groenlandia

serata a Vicenza sulla Groenlandia a ricordo di Guido Monzino